Uno
degli aspetti più interessanti e innovativi della
teoria del portafoglio di Markowitz, è il concetto
di diversificazione.
Punto di partenza è l'equazione:
Il
rischio di un portafoglio è dato dalla somma del
rischio dei singoli titoli aumentato di una componente
aggiuntiva di rischio derivante dalla relazione intercorrente
tra essi.
Dalla
definizione di coefficiente di correlazione:
Si
può riscrivere la (1) come:
Il
termine entro la parentesi quadra rappresenta il contributo
che il generico titolo i apporta al rischio del
portafoglio ed è dato dalla somma di due componenti:
—————
La
diversificazione si ottiene combinando titoli i cui rendimenti
non sono perfettamente correlati tra loro con lo scopo
di ridurre il rischio di
portafoglio.
—————
La
diversificazione non permette di annullare completamente
il rischio, di conseguenza è indispensabile distinguere
tra:
-
COMPONENTE
NON SISTEMATICA (o specifica
o diversificabile)
Può essere eliminata combinando titoli diversi
in modo da ottenere un portafoglio diversificato.
-
COMPONENTE
SISTEMATICA (o non
diversificabile)
Sopravvive alla diversificazione.
Con l'aumentare di titoli I nel portafoglio,
la quota di capitale riservata ad ognuno di essi si
riduce sempre di più. Quindi quella che è
stata individuata come la componente specifica di
rischio tenderà a ridursi progressivamente
lasciando maggiore importanza al secondo termine della
(3), nel quale gioca un ruolo fondamentale il coefficiente
di correlazione.
Questi concetti possono essere espressi graficamente:
